
Il rock psichedelico (da molti chiamato anche Acid
rock) è strettamente legato alle figure di Timothy Leary e Ken Kesey
che negli anni '60 portano a conoscenza del pubblico gli studi da loro
condotti in merito al rapporto tra creatività e sostanze allucinogene. Tali
studi hanno come campo d'azione S. Francisco, la città californiana che a
metà degli anni '60 rappresenta il punto d'incontro di una serie di
condizioni favorevoli per la nascita di un nuovo movimento musicale.
Così come la variegata composizione etnica e la posizione geografica
hanno favorito a New Orleans l'affermazione del jazz, così a Frisco esistono
le basi per la nascita di quello che in seguito viene etichettato come rock
psichedelico.
La città si presenta ricca di locali frequentati da un
pubblico colto. La vicinanza di molti campus, un forte comunità artistica e
la presenza di ampie frange di borghesia intellettuale rendono la città un
eccezionale laboratorio di idee.
Di particolare importanza per la
nascita del fenomeno sono gli Acid-Test, speciali serate dove svariati
artisti (in prevalenza musicisti), improvvisano davanti al pubblico, sotto
l'effetto di acido lisergico meglio conosciuto come LSD. Droga principe del
nascente movimento hippy, l'LSD è un tipo di sostanza stupefacente che
consente a livello psichico una sorta di "viaggio" artificiale e conseguente
teorica maggiore potenzialità creativa.
Accanto a mode più o meno
effimere, in quel periodo si sviluppa quel particolare genere musicale
destinato a rivoluzionare buona parte del mondo giovanile. Sulla West Coast
statunitense si incontrano e si fondono blues, folk, echi di jazz e i primi
tentativi di effetti elettronici. Decine e decine sono le band che nascono e
scompaiono in quel periodo, molte arrivano ad incidere dischi ritenuti
fondamentali per comprendere la musica non solo di quel preciso periodo
storico.
I più famosi alfieri del movimento psichedelico sono The Grateful
Dead e Jefferson
Airplane.
I primi hanno in Jerry Garcia il loro leader
carismatico. Il chitarrista, compositore, cantante e la sua band si
esprimono al meglio durante i concerti dal vivo. Spettacoli che durano
quattro, cinque o addirittura nove ore, autentici "viaggi" sotto l'effetto
di droghe. Il gruppo è quello che, nel corso degli anni, riesce a conservare
il rapporto più stretto con i propri fans e a mantenere un livello di
popolarità assai elevato.
I Jefferson Airplane propugnano nei loro testi
una California alternativa, dove acidi e altre sostanze stupefacenti siano
liberi. Ma, soprattutto, sono paladini (attraverso lucide favole musicali)
di una rivolta contro le convenzioni della società americana e la guerra in
Vietnam.
"Matriz", "Longhoreman", "Avalon" sono alcuni nomi di
leggendari locali dove si consuma questa rivoluzione. Charlatans, Big
Brother and the Holding Company, Quicksilver
Messenger Service sono invece solo alcuni esempi di formazioni
protagoniste dell'esplosione psichedelica californiana.
Se il fenomeno
sociale legato alla nascita della psichedelia a S. Francisco dura solo
qualche anno, quello musicale invece è destinato a vivere a lungo,
influenzando numerosi artisti di svariata provenienza geografica.
Testi
sognanti o di incisiva denuncia sociale, suoni di chitarra a volte dilatati
e liquidi in altre occasioni sferzanti e pungenti, sono elementi comuni di
composizioni attribuibili ad artisti provenienti dalle più disparate
latitudini: Jimi
Hendrix, The
Byrds, The
Doors sono esempi illuminati della psichedelia statunitense.
Anche oltreoceano, nella vecchia Europa, l'esperienza lisergica
californiana riesce a influenzare gruppi quali The
Beatles e The
Yardbirds.
Le risposte britanniche forse più autorevoli al
rock psichedelico a stelle e strisce sono fornite dalle allucinate visioni
musicali dei primi Pink
Floyd, dal suono compatto elaborato da Traffic e
Cream.